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LA RIFORMA DELLA SANITA PARTE MALE: nasce la super asl regionale, che svuota le Asl locali e le lascia senza poteri. Meno ruolo al territorio e ai sindaci, nuove strutture che non producono risparmi

Che ci sia esigenza di riformare la sanità è un dato reale. Ma dopo un anno e tante parole, la Giunta Toti non ha portato una riforma che dicesse con chiarezza cosa fare, come farlo, e con che strumenti, per cercare di risolvere le maggiori criticità del sistema e lo semplificasse.Ha ha partorito ALISA. (Azienda Ligure Sanitaria) Che cos’è? Una nuova “scatola” dove verranno concentrati tutti i poteri di politica sanitaria, compresa la programmazione sanitaria, in vista della riforma di cui nulla si sa ancora. In altre parole, si aggiunge un’altra Asl regionale, che svuota di poteri delle Asl. Queste rimangono, ma senza compiti reali. Eseguiranno direttive decise da questa nuova struttura. Per cui da un lato si dice che non si accorpano le Asl, dall’altro nei fatti le si svuotano, togliendo poteri e spazi anche al territorio e ai Sindaci. Tutto questo quando ancora dovranno essere illustrate e portate avanti le scelte strategiche per il futuro della sanità del Tigullio e della Liguria. Nei fatti si tratta una ASL unica regionale, guidata da un Commissario, che dovrà poi applicare la riforma di cui non si sa ancora nulla. Altro che confronto con il territorio! La Regione ha scelto di rimandare ancora la discussione nel merito, di non dire ancora cosa vuole fare sulla sanità nel territorio, mentre molti problemi restano irrisolti e si assiste ad un aumento del disavanzo nella sanità, con il rischio che si debba rimediare con nuove tasse sui ceti più deboli. 

Ad oggi non sappiamo cosa succederà della rete ospedaliera, che cosa si intende fare dell’Ospedale di Rapallo, di Sestri Levante e di Lavagna; Ma la Regione ha chiesto di farsi dare carta bianca per riformare i distretti socio sanitari, che nel nostro territorio operano bene e non devono essere smantellati, di riformare gli accreditamenti delle strutture sanitarie, attraverso questa nuova struttura che accentri su di sè tutti i poteri per poter fare quello che ritiene e che non si sa ancora… 

ASL e Conferenze dei Sindaci rimarranno come strutture fortemente depotenziate, obbligate a confrontarsi su scelte e decisioni prese altrove, dove il ruolo dei territori non avrà peso reale… Invece che questo pasticcio, servirebbe una riforma sera che produca risparmi sulla parte amministrativa e gestionale della sanità (va bene centralizzare gli acquisti e risparmiare facendo efficienza), ma mantenga poteri di organizzazione della sanità sul territorio. Invece il centrodestra fa il contrario: toglie poteri al territorio, e non produce neppure risparmi.

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L’evoluzione della specie

“Tocca a me il compito di aprire questo dibattito elettorale nella mia qualità di ministro dell’Interno. Vi confesso che avevo una qualche perplessità a prendere la parola alla televisione perché sappiamo, per esperienza, che i telespettatori sono piuttosto severi con gli uomini politici e per noi sarebbe stato molto più gradevole offrirvi qualcuno dei personaggi più graditi alla massa dei telespettatori per portare la parola dei nostri partiti o anche del governo. Non possiamo avere le qualità fisiche di coloro che sono così popolari tra i telespettatori. Vi dovrete accontentate di quello che vi possiamo offrire e accettare tutti, belli o brutti che siamo, e così come siamo fatti. D’altro canto le elezioni sono delle cose serie e non possiamo lasciare a delle controfigure di esporre i problemi politici che vengono dibattuti nella campagna elettorale.”

(Mario Scelba. prima puntata della Tribuna elettorale, 11 ottobre 1960)

 

“Molte di voi non lo sanno, alcune sono deputate: ebbene, sarete candidate alle europee . Voglio volti giovani, facce nuove, per rinnovare l’immagine del Pdl e dell’Italia in Europa”. 

(Silvio Berlusconi, 21 aprile 2009)